Ibrahimovic e Palladino
il ballo di MarassiLo svedese ha praticato il taekwondo, il genoano ha fatto danza. I due sono stati compagni in bianconero: "Nella Juve capii che lui è un leader - spiega Raffaele - ma ora scelgo Ronaldo e tifo Manchester. Chi passerà il turno in Champions? Uguale, chi passa passa"
MILANO, 7 marzo 2009 - L’attaccante ballerino ha contato i passi. Uno, convincere
Gasperini a schierarlo titolare con l’Inter. Due, reggere l’urto sulla fascia con Maicon. Tre, essere all’altezza del suo mito. Raffaele Palladino torna bambino e ricorda di aver ballato anche senza pallone. "Avevo 11 anni e giocavo sempre a calcio. Dalle 2 alle 7 di sera, dal lunedì alla domenica. Un giorno mia mamma si stancò e mi portò a scuola di ballo. Sperava di calmarmi". Uno a zero per Raffaele. "Non ci è riuscita. Sono andato avanti più o meno un anno — balli di coppia, polka, valzer viennese — poi ho provato lo skate e alla fine sono tornato al pallone. A 13 anni, la prima scuola calcio". Dal paso doble al doppio passo, con Mugnano di Napoli sullo sfondo.
IL FILM MARZIALE - Quando scoprono di quell’anno da ballerino, i compagni di solito chiedono: "Palla, ma per giocare a calcio il valzer a che serve?". Lui ci pensa e qualcosa trova: "Un paio di dettagli sono rimasti. Il gioco di gambe, le finte, l’eleganza nel dribbling". Guardando bene, ci può stare: nel Genoa, Palladino è l’unico che in campo prova ruleta, gioco di suola ed elastico come se fosse sull’asfalto a Mugnano. Oggi Palladino dovrebbe giocare il finale sulla fascia. Prima, alle sei, si siederà in panchina e guarderà Zlatan Ibrahimovic, uno che al calcio ha aggiunto un po’ di taekwondo. L’attaccante ballerino contro il campione di arti marziali, sembra la trama di un film surreale.
ROSSO O BLU - Uno dei momenti più belli del film è quando Ibrahimovic e Palladino giocano assieme. E’ successo in ritiro con la Juve nell’estate 2006. "Lì ho capito che lui è un leader, un futuro Pallone d’oro — dice Palladino —. In quel periodo era il mio mito, e qualcuno mi chiamava PallaIbra". Attenti, c’è un colpo di scena. "Ho cambiato idea, ora il mio preferito è Cristiano Ronaldo e tifo Manchester United. Il ritorno di Champions? E’ uguale, chi passa passa".
VERSO L'EUROPA - Gasperini, invece, all’Europa pensa e ha deciso come arrivarci. Spiega Palladino: "Ci ha detto di evitare i duelli fisici e di giocare sempre palla a terra, più del solito. Poi credo alternerà gli esterni: Sculli è quello che corre di più, Mesto il più bravo a difendere, Jankovic il più potente e io il più offensivo. Questione di scelte". Nel taewkondo la cintura rossa è simbolo di pericolo, la cintura blu di crescita. Sono le due strade del Genoa: PallaIbra, è più la paura dell’Inter o la voglia di Champions?
Luca Bianchin